In Italia, negli anni ’70, la televisione di Stato (l’unica disponibile, non esistevano ancora altri canali) intratteneva gli spettatori serali con sceneggiati in più puntate che spesso trattavano temi oscuri, esoterici, misteriosi, fantascientifici o addirittura horror. All’epoca, i programmi televisivi erano solo in bianco e nero, e questo accresceva ulteriormente l’atmosfera arcana di quelle fiction televisive che nel tempo sono diventate veri e propri classici di culto. Qualche nome? “Gamma” (1975), “Ritratto di donna velata” (1975), “Il segno del comando” (1971), “La traccia verde” (1975), “L’amaro caso della baronessa di Carini” (1975), “A come Andromeda” (1972) e altre ancora.
Molti anni più tardi un gruppo di musicisti (che all’epoca di questi sceneggiati erano bambini e li ricordano ancora oggi con un misto di fascinazione e inquietudine) si riunisce sotto il marchio L’Ombra Della Sera dal nome della statuetta etrusca mostrata in “Ritratto di donna velata”.
Ma chi è davvero L’Ombra della Sera? Si tratta in realtà de La Maschera Di Cera formazione di rock progressivo italiano attiva dal 2001 e molto amata dagli appassionati del genere, con sei album in studio all’attivo e un’intensa attività concertistica in tutto il mondo.
Da sempre affascinata da queste serie televisive, La Maschera di Cera ha deciso di creare l’alter ego L’Ombra della Sera per rendere omaggio alle splendide sigle composte da maestri come Enrico Simonetti, Riz Ortolani, Berto Pisano e altri.
I temi originali sono stati rielaborati e arricchiti di nuove atmosfere e spunti musicali, con un’impronta progressive che richiama la scuola dark/gotica dei Van der Graaf Generator, alcune pagine dei King Crimson, i sinfonismi dei Genesis e la grande tradizione del prog italiano degli anni Settanta. Il tutto si intreccia con suggestioni cameristiche, psichedeliche, jazz e perfino funky, in un omaggio personale e ricco di sfumature. La band ha inoltre arricchito il suo arsenale di strumentazione vintage con sintetizzatori e string-machines dell’epoca.
Il risultato è un doppio album intitolato “Segreti nel Nero”, che BLACK WIDOW RECORDS pubblicherà il 29 marzo 2026, in concomitanza con la presentazione dal vivo nell’evento L’OMBRA DELLA SERA – LA COMPAGNIA DELL’ES – HAMBURGER TRAIN c/o LaClaque di Genova.
Tra le sigle rielaborate, il disco contiene anche un’ulteriore chicca: la colonna sonora di uno sceneggiato mai realizzato, tratto dal romanzo maledetto di Giorgio De Maria “Le venti giornate di Torino” (1977). Del progetto, abbandonato prima di vedere la luce, restavano soltanto pochi frammenti di girato e alcuni temi musicali composti da un misterioso autore di cui nel tempo si sono perse le tracce. Grazie a un accurato lavoro di ricerca d’archivio, l’Ombra della Sera è riuscita a recuperare gli spartiti originali, rielaborandoli in una lunga e suggestiva suite.
La copertina è di Ago McKor
Per l’occasione i musicisti hanno deciso di utilizzare pseudonimi tratti dai personaggi degli sceneggiati:
Ago McKor(tastiere e orchestrazioni) interpreta Jean Delafoy (“Gamma”)
Fabio Zuffanti(basso) interpreta Philippe Dussart (“Ho incontrato un’ombra”)
Martin Grice(sax e flauto) interpreta Edward Forster (“Il segno del comando”)
Andrea Orlando(batteria) interpreta Thomas Norton (“La traccia verde”)
Alessandro Corvaglia(tastiere e voce) interpreta Marco Tagliaferri (“Il segno del comando”)
T͟ra͟c͟k͟l͟i͟s͟t͟
𝑺𝒊𝒅𝒆 𝑨
Albert e l’uomo nero
Gamma
Ritratto di donna velata
Fantastic fly (Racconti fantastici)
𝑺𝒊𝒅𝒆 𝑩
A come Andromeda
La traccia verde
La Ballata Di Carini (L’amaro caso della baronessa di Carini)
𝑺𝒊𝒅𝒆 𝑪
Le venti giornate di Torino
𝑺𝒊𝒅𝒆 𝑫
Cento campane (Il segno del comando)
A blue shadow (Ho incontrato un’ombra)



