Questa release contiene la fedele ristampa dei primi due mix 12” originariamente pubblicati da Male Production, presentati insieme in un’edizione doppia.
Poiché i singoli originali sono oggi molto ricercati dai collezionisti, questa edizione offre anche una possibilità interessante: estraendo i dischi dalla nuova copertina e inserendoli in una classica busta nera generica, è possibile ottenere separatamente le fedeli ristampe dei due mix originali, complete di etichette riprodotte in modo identico.
Una pubblicazione pensata per rispettare il formato originale, offrendo al tempo stesso grande flessibilità a collezionisti e DJ.
TRACKLIST: A1 Secret Doctrine, A2 Experience / B1 Goa-Goa, Gladiators / C1 Clouds, Clouds (Dub Version) / D1 Interface
La Storia — Dalle strade di Roma all’etichetta Male Productions
All’inizio degli anni ’90, Roma viveva un momento sospeso: la città era ancora legata ai suoi club storici, ma nei quartieri periferici, nei capannoni abbandonati, nelle cave sul litorale e nei parchi a nord della capitale cominciava a muoversi qualcosa di nuovo. Un movimento notturno, mobile, segnato dal desiderio di libertà e da una curiosità sonora che guardava oltre il mainstream.
In questo fermento si muoveva Francesco “Chicco” Furlotti. Prima organizzatore di serate e party non convenzionali, poi una delle figure più attive nella nascita dei rave itineranti romani, Furlotti seppe cogliere un cambiamento che stava per travolgere la città. Non era solo questione di feste: era una cultura in formazione, un modo diverso di intendere la musica, la socialità, l’appartenenza.
Fu nel contesto di quelle serate — organizzate poi con autorizzazioni ufficiali, impianti allestiti in sicurezza e una partecipazione sempre più ampia — che Furlotti riconobbe l’esistenza di un suono autenticamente romano, e la necessità di registrarlo, preservarlo e renderlo concreto.
Così, nel 1991, decise di fare un passo ulteriore: fondare un’etichetta discografica indipendente, una realtà piccola ma determinata, lontana dalle logiche commerciali allora dominanti – Nasceva così Male Productions.
Male non era un’etichetta come le altre: era un laboratorio, un punto di incontro, un centro creativo in cui confluivano dj, produttori, amici e curiosi. All’interno di questo ambiente si formò un nucleo artistico che avrebbe lasciato un’impronta indelebile: Stefano Di Carlo, Leo Young e Mauro Tannino, nonché altri collaboratori orbitanti intorno a Furlotti. Dalla loro sinergia nacque un progetto che recava nel nome la sua dichiarazione d’intenti:
The True Underground Sound of Rome.
Il collettivo non voleva soltanto pubblicare musica; voleva raccontare Roma attraverso suoni che sfuggivano alle definizioni: house, techno, ambient, spiritualità elettronica, visioni psichedeliche… un impasto unico, immediatamente riconoscibile, emotivo e sperimentale. Le sessioni si svolgevano tra strumentazioni essenziali ma affilate: drum machine Roland, sintetizzatori analogici, campionatori Akai, mixer ridotti all’osso. Pochi mezzi, tanta immaginazione.
Il primo risultato di quel lavoro fu il 12” “Secret Doctrine”, pubblicato nel 1991 in tiratura estremamente limitata — si parla di circa 500 copie promozionali. Il disco catturava qualcosa che fino a quel momento era rimasto sospeso nell’aria dei rave romani: atmosfere avvolgenti, ritmi profondi, melodie costruite per viaggiare con la mente oltre la pista. Un suono che non imitava ciò che accadeva a Detroit, Londra o Berlino, ma che assorbiva quelle influenze per rielaborarle con una sensibilità tutta romana.
Eppure, proprio perché indipendente e slegata da circuiti commerciali, la produzione Male continuò ad essere scarna: pochi EP, poche copie, una distribuzione irregolare. E così, col tempo, quei dischi divennero rarità, oggetti quasi mitologici della scena elettronica italiana. L’eredità di Male Production sembrava destinata a restare nei ricordi di chi aveva vissuto quei primi anni, nei racconti dei rave, negli archivi privati di qualche collezionista.
Molti anni dopo — quasi per caso — alcuni dei nastri DAT originali vennero ritrovati. Erano le registrazioni master dei primissimi mix e delle sessioni di studio del collettivo, conservati per oltre due decenni. Nel momento in cui vennero recuperati, furono digitalizzati con lo stesso apparecchio DAT in uso negli anni ’90, per mantenere intatta la qualità e il carattere del suono originario. Un lavoro meticoloso, filologico, che riportò alla luce non solo le tracce pubblicate, ma anche materiale mai uscito.
Molti anni dopo, grazie al ritrovamento quasi casuale di alcune copie originali delle prime due release targate Male Productions, è stato possibile effettuare un accurato lavoro di recupero e di restauro dell’audio contenuto in quei solchi, con l’obiettivo di mantenere intatti il più possibile la qualità e il carattere di quel sound irripetibile.
Possiamo quindi oggi presentare — finalmente in forma completa e accurata — i primi due mix realizzati per Male Productions, ora pubblicati in un doppio vinile che restituisce al presente il momento esatto in cui tutto nacque: le notti nomadi dei rave, la visione di Furlotti, la creatività di Di Carlo, Young e Tannino, l’identità sonora di una Roma in trasformazione.
Non si tratta soltanto di una ristampa.
È un documento storico.
È il frammento di una cultura che ha cambiato la città.
È il suono autentico dell’underground romano, finalmente restituito al mondo.



